Free-service

I fabbisogni nutrizionali degli animali d’allevamento sono molteplici, e vengono soddisfatti formulando mangimi completi, che vengono poi distribuiti agli animali con sistemi più o meno tecnologici: unifeed, autoalimentatori, fieni lunghi o insilati trinciati, ecc. Con queste modalità di distribuzione, è impossibile avere la certezza che animali come vacche, bufale, pecore e capre ricevano veramente ciò che è in grado di coprire adeguatamente i fabbisogni.

La ragion d’essere degli integratori free service, come i blocchi salini e i mangimi melassati in secchio proposti da Trouw Nutrition col marchio MaxCare, è quella di lasciare a disposizione degli animali un modo alternativo per coprire meglio i loro fabbisogni.

L’integrazione free-service non può che essere approssimativa, dato che è impossibile prevedere quando e quanto questi prodotti verranno consumati, ed è prevista quindi non in sostituzione ma a complemento di quanto possono avere assunto dalla razione.

Il pascolo è la situazione in cui è più evidente l’utilità di questi “integratori complementari”, dato che è molto difficile somministrare agli animali qualcos’altro oltre all’erba del prato.

Ma anche in stalla esistono molte situazioni in cui un blocco può rendersi utile:

  • quando l’accesso alla mangiatoia non è agevole;
  • quando la razione non permette integrazioni mirate, come nel caso delle razioni fieno + mangime, in quei gruppi di animali la cui razione di solito riceve poche attenzioni, come manze e agnelle.

Questi “ausiliari” del razionamento hanno anche qualche altro pregio:

  • stimolando il leccamento provocano una maggiore produzione di saliva, che è il tampone fisiologico del rumine;
  • essendo appetibili invogliano gli animali a venire in greppia, e quando sono lì è difficile che non mangino anche un po’ di unifeed o di fieno;
  • distolgono gli animali dall’ingerire terra, feci o urine.

Catalogo MaxCare