Attualmente il settore della carne sta entrando in una drastica variazione delle modalità di approvvigionamento del consumatore: chiusura di mense, ristoranti e bar obbligando nello stesso tempo il consumatore ad approvvigionarsi presso la GDO, i macellai, e i piccoli negozi sotto casa.

Questo dovrebbe dare una mano al nostro mercato del vitellone e della scottona, in quanto sono gli animali più venduti dalla distribuzione. Mentre si profilano problemi, anche seri, per il prodotto da prezzo come hamburger e carne di vacca in genere, usati soprattutto da fast-food e ristorazione di massa, assieme alla carne estera.

In questo scenario cosa possiamo suggerirvi di fare, se non ancora meglio del vostro già eccezionale lavoro?

Direi di occuparci di due momenti importanti del nostro allevare: la salute dell’animale e l’efficienza dell’alimentazione, che incide sul prezzo finale ma che dà anche una mano all’ambiente.

Di seguito un interessante contributo di Luca Acerbis, giornalista della rivista specialistica Professione Allevatore, e due contributi di Luca Morandini e Luigi Fontana, Species Managers Bovini da Carne:

  • il primo sul Ruminant Sustainability Webinar svoltosi il 16 giugno scorso;
  • il secondo sulla fase di condizionamento e la SOLUZIONE STARTER proposta da Trouw Nutrition;
  • il terzo sull'eccellenza italiana del BOVINO BIANCO.

Clicca sulle immagini per leggere gli articoli.