L’efficacia di Selko Fysal Solute nel controllo di salmonella nel suinetto in svezzamento

Fysal Solute è un prodotto multifunzionale per controllare Salmonella e specifiche Enterobacteriaceae, quali E.Coli, attraverso una corretta integrità intestinale.

Fysal Solute (appartenente al brand Selko di Trouw Nutrition) si presenta come un prodotto estremamente innovativo, i cui ingredienti (copra idrolizzata, segale fermentata e micelio di Agaricus Subrufescens) sono orientati al controllo della prevalenza di Enterobacteriacae in allevamento, mediante una diminuita escrezione dei patogeni nell’ambiente.

Nel trial che verrà descritto di seguito, ci si è voluti concentrare sull’effetto che il prodotto ha sul controllo della Salmonella in allevamento.

Nell’aprile del 2019, è stata condotta una prova di campo in un’azienda commerciale del Nord Italia, scelta sulla base di storiche problematiche di infezione da Salmonella Choleraesuis visibili al momento della messa a terra.

 

Materiali e metodi

Gli animali da testare appartenevano alla stessa banda, con provenienza, data di svezzamento e genetica (Hypor x Goland) comune a tutti i soggetti. Gli animali sono stati svezzati a 28 giorni d’età e sono stati stabulati in due capannoni siti nello stesso allevamento. Per garantire il più possibile condizioni ambientali uguali ai due gruppi, i capannoni sono stati selezionati con caratteristiche strutturali simili tra loro (pavimentazione, metratura, orientamento nord-sud, ventilazione ecc.). All’interno di ciascun capannone si trovavano tre settori della stessa metratura e con le stesse caratteristiche, ciascuno suddiviso in 4 box. All’accasamento in svezzamento, per mantenere omogeneo il peso tra i due gruppi di trattamento, gli animali più pesanti ed i piccoli sono stati divisi equamente nei due capannoni. Durante l’intera durata della prova i gruppi sono rimasti sempre rigorosamente separati, tranne gli animali che sono usciti dalla prova per motivi sanitari o come soggetti di scarto (spostati in una terza struttura). L’alimentazione era ad libitum (formulazione del mangime usato di routine in allevamento).

I gruppi a confronto erano due: il gruppo controllo (800 animali) il cui mangime era medicato con zinco ossido (310 gr/quintale) per 14 giorni, e a seguire mangime pulito; il gruppo Trouw (650 animali), al cui mangime è stato incluso Fysal Solute (2kg/ton) per l’intera durata della prova. Per entrambi i gruppi il peso medio di ingresso era di 6,9 kg.

Gli animali sono stati seguiti per 42 giorni e nel corso della prova si è deciso di posticipare la fine della raccolta dati al giorno 54 per monitorare meglio gli aspetti legati alla salmonellosi.

Per ciascun gruppo sono stati effettuati dei prelievi di sangue individuali dagli animali con marca auricolare, complessivamente 100 animali (50 per gruppo) dal T1 al T3 e 40 animali (20 per gruppo) al T4 (T1 = 4 gg dall’accasamento; T2 = 32 gg dall’accasamento; T3 = 39 gg dall’accasamento; T4 = 54 gg dall’accasamento). Il sangue è stato prelevato in provette senza anticoagulante per l’analisi sierologica per Salmonella presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Reggio Emilia.

Risultati

La percentuale di animali positivi agli anticorpi per Salmonella al tempo T4 si presenta più alta nel gruppo controllo, rispetto al gruppo Trouw trattato con Fysal Solute. Il risultato è da considerarsi statisticamente significativo. 

Conclusioni

Con questo trial di campo possiamo affermare che gli additivi contenuti in Fysal Solute mostrano una reale efficacia nel controllo della prevalenza di Salmonella in allevamento, mostrando un titolo anticorpale ematico più basso nel gruppo trattato, rispetto al gruppo controllo.

Suivet Research, in collaborazione con Trouw Nutrition.

A cura di Annalisa Scollo (Suivet S.n.c.) e Gloria Fortunato (Trouw Nutrition Italia S.p.A.).

  Selko Fysal Solute - Approfondisci  

Aprile 2020

 

Nella difficile situazione in cui ci troviamo in questi giorni, e di fronte alle difficoltà di reperimento di alcune materie prime o all’aumento dei costi di altre ancora, gli allevatori auto produttori di mangimi si trovano nella condizione di dover modificare le formulazioni.

A questo proposito, di seguito trovate qualche indicazione di massima, tenendo sempre presente che il team suini di Trouw Nutrition è disponibile ad aiutarvi a modificare le formulazioni dei mangimi quando necessario.

 

Cosa fare in caso di...

Per scoprire di più cliccate sui collegamenti di cui sotto.

 

Un po’ di numeri dal Mercato

I rincari delle materie prime sopra citate hanno impattato per un +5% sul costo alimentare, se a questo dato aggiungiamo il fatto che il prezzo dei suini è diminuito del 19% (partendo da Dicembre 2019 a 1,790€/kg fino a Marzo 2020 1,452€/kg) abbiamo un’idea chiara sulla forte difficoltà che il comparto suinicolo sta attraversando in questo momento. Se il trend delle materie prime si confermerà, così come il calo del prezzo dei suini, già nella settimana 14 dell’anno in corso, si raggiungerà la soglia di pareggio tra costi e ricavi.

Attualmente le macellazioni sono in netto calo, si parla di un -20% dovuto alle difficoltà logistiche, ai problemi di presenza e gestione della mano d’opera all’interno dei macelli, tutto questo associato ad un periodo dell’anno fisiologicamente “calmo” per il consumo di carni suine ci ha portato ad una riduzione delle macellazioni stimata sui 25.000 capi a settimana.

Per quanto riguarda le produzioni D.O.P. il timore principale è che i suini attualmente presenti in allevamento vadano “fuori peso” visto che i ritiri si allungano nel tempo e il peso vivo aumenta, con ulteriori penalizzazioni a carico dell’allevatore.

A livello della GDO il consumo dei tagli freschi e dei prodotti affettati in vaschetta è decisamente buono, tanto è vero che non è sempre possibile trovare tutti i prodotti sulle scaffalature dei supermercati, soprattutto il cotto affettato in vaschetta. Chi soffre maggiormente sono le carni DOP e IGP stagionate.

Per questo serve uno sforzo comune da parte di tutta la filiera produttiva inteso come sensibilizzazione dei consumatori ad un consumo delle carni nazionali e non di importazione.

Marzo 2020