MaxCare Modular Futura - Come supportare mandrie altamente produttive con "l'integrazione del futuro"

Quando l'integrazione diventa performance: 3 anni di MaxCare Modular

Il 23 Marzo 2023 Trouw Nutrition Italia ha lanciato MaxCare Modular una linea innovativa di integratori minerali-vitaminici per l’allevamento della vacca da latte con lo scopo di combinare in un’unica soluzione il meglio della conoscenza tecnico-scientifica, e la praticità di utilizzo. Come noto, l’alimentazione rappresenta la voce di costo più significativa in un allevamento di vacche da latte, ecco perché allevatori e nutrizionisti sono alla costante ricerca di piani alimentari che permettano di raggiungere la massima efficienza produttiva, supportare la salute degli animali con soluzioni economicamente sostenibili. Questi approcci virtuosi alla nutrizione vanno di pari passo col percorso di sostenibilità che sta già interessando il settore zootecnico, con l’obiettivo di massimizzare il risultato con il minor utilizzo possibile di risorse.

Il team ruminanti celebra il successo della linea MaxCare Modular presentando il mangime minerale più performante della linea, un ritrovato di tecnologia in linea con le ultime ricerche scientifiche sulla nutrizione della vacca da latte, in grado di rispondere alle esigenze di animali ad alto potenziale produttivo: MaxCare Modular Futura.

 

Le vacche del futuro sono già tra noi

L’evoluzione delle produzioni delle vacche di razza frisona iscritte all’albo genealogico mostra come ci sia un progresso costante di anno in anno con medie produttive che ormai oltrepassano abbondantemente i 110 qli e scorrendo i dati dell’ANAFIBJ del 2025, si evidenzia come la percentuale di bovine di razza Frisona italiana con una produzione superiore ai 40 kg nei mesi di Aprile e Maggio sia ormai arrivata al 32.4%. La produzione di latte negli ultimi 10 anni ha evidenziato un trend in costante crescita, di circa 151 kg di latte per lattazione/anno. Si può proprio dire che le vacche del futuro sono già tra noi se pensiamo che il miglior 10% delle secondipare iscritte all’ANFIBJ produce già oggi più di 166 qli per lattazione. In parallelo anche i principali indici di qualità come grasso e proteine sono migliorati sensibilmente rompendo anche il vecchio paradigma per cui la maggior produzione arriva sempre a discapito della qualità.

Gran parte di questi risultati sono merito di un veloce progresso genetico della razza frisona e che ha subito una forte impennata negli ultimi 15 anni grazie al sempre più frequente utilizzo del seme sessato e della genomica. Anche il miglioramento delle strutture, la crescente attenzione al benessere animale e alla nutrizione di precisone hanno contribuito a questa scalata.

Questi dati ci spingono a riflettere sul fatto che al momento non conosciamo ancora i limiti di queste “vacche del futuro”.

 

Il ruolo della nutrizione:

Mentre la genetica progredisce a ritmi elevati fornendo un genotipo sempre più performante, la nutrizione e la gestione non sempre tengono il passo limitando l’espressione fenotipica di un tale patrimonio.

La sfida per i nutrizionisti è riuscire a coprire i fabbisogni di animali altamente produttivi, specie nel momento del picco quando la richiesta energetica, proteica e minerale-vitaminica è elevatissima. Per far fronte a queste sfide si implementano diverse strategie alimentari e gestionali per garantire la massima efficienza alimentare puntando ad esempio sulla qualità dei foraggi, la nutrizione amminoacidica, l’utilizzo strategico di zuccheri, grassi by pass e non da ultimo una sempre maggiore attenzione per la fase di transizione. La nutrizione di precisione passa anche attraverso analisi puntuali dei foraggi e l’utilizzo dei sistemi di formulazione dinamici che consentono di prevedere l’effetto di ogni intervento alimentare, sia in termini di performance che di qualità. Se consideriamo l’integrazione minerale e vitaminica, è facile pensare che, le “vacche del futuro” necessitino di attenzioni particolari, visto il loro elevato livello metabolico, lo stress ossidativo a cui sono sottoposte specie nella transizione e nella prima fase della lattazione.

L’integrazione minerale e vitaminica, assieme all’utilizzo di moderni additivi nutrizionali, ha un ruolo determinante nel miglioramento dell’efficienza alimentare, della salute e del benessere degli animali.

La recente revisione dei fabbisogni delle vacche da latte (NASEM 2021), tende a sottostimare i fabbisogni di questi animali e, considerando il progresso genetico che ci attende nei prossimi anni, c’è bisogno di un nuovo modo di affrontare l’integrazione minerale-vitaminica. Ecco perché Trouw Nutrition ha elaborato MaxCare Modular Futura, una soluzione in grado di soddisfare a pieno i fabbisogni e sfruttare al massimo le potenzialità genetiche delle moderne mandrie da latte, mantenendosi al passo con le esigenze di allevamenti in costante evoluzione.

 

I punti di forza di MaxCare Modular Futura

  • DCAD positivo in lattazione: Studi scientifici dimostrano come diete per bovine in lattazione con un DCAD elevato, ovvero con un alto contenuto di cationi come Na e K, hanno effetti positivi sull’assunzione di sostanza secca, sulla produzione di latte e sulla concentrazione di
    E’ opinione comune tra i nutrizionisti che un livello ideale di DCAD in lattazione sia intorno ai +300 meq/kg di s.s. (1) Questo tipo di approccio, ormai consolidato nel periodo estivo, va esteso a tutto il periodo dell’anno in mandrie con elevati standard produttivi.

 

  • Oligoelementi ad elevata biodisponibilità: In una zootecnia moderna, dovendo gestire animali sempre più produttivi, non è più sufficiente coprire i fabbisogni, Il nostro compito è anche quello di fornire alle vacche fonti minerali di elevata qualità limitando gli sprechi e l’escrezione nell’ambiente. È per questo che abbiamo scelto di puntare su oligoelementi innovativi che, grazie alla loro forma idrossilata (Intellibond), sono in grado di assicurare una maggiore biodisponibilità a livello plasmatico, il che si traduce in un maggior effetto antiossidante e immunostimolante a protezione dell’animale. La loro stabilità a livello ruminale, permette inoltre di aumentare la digeribilità ruminale della fibra. Una meta-analisi di tutti gli studi condotti con l’utilizzo di oligoelementi idrossilati (IntelliBond) ha mostrato un miglioramento medio della digeribilità della fibra dell’1,7% (2)come mostrato in figura 1. La ricerca universitaria sulle vacche da latte ha dimostrato che ogni differenza in positivo di un punto % nella digeribilità NDF può rappresentare una produzione giornaliera di latte ECM extra da 0,25 a 0,3 kg (3).

Gli oligoelementi idrossilati di Zinco Rame e Manganese (IntelliBond Z, C e M) sono stati recentemente verificati attraverso una revisione indipendente che ha dimostrato come siano in grado di contribuire alla riduzione dell'impronta di carbonio dell’1,5-2,0% per litro di latte ECM prodotto. Il calcolo sulle emissioni effettuato sul ciclo di vita di Intellibond (Lyfe Cycle Assessment) è stato approvato dal professor Kebreab dell'università della California “UC Davis”, uno dei maggiori esperti internazionali nel campo delle emissioni di gas serra ed è riferito alla maggior efficienza produttiva che Intellibond è in grado di garantire lavorando sulla miglior digeribilità delle componenti fibrose della razione.

 

Figura 1: La fonte minerale influisce sulla digeribilità della fibra migliorandola. Una meta-analisi su 11 studi condotti su bovini da latte con diete diverse mostra l’effetto positivo dell’impiego di fonti idrossilate di oligoelementi sulla digeribilità della fibra. A fianco, in tabella, il livello medio di supplementazione osservato negli studi presi in esame

 

  • Effetto antiossidante: una miscela di estratti naturali (Selko Fytera Care), combinati con Selenio, elevati livelli di vit E e un pool di oligoelementi idrossilati ad elevata biodisponibilità come Zinco, Rame e Manganese (Intellibond) consentono di preservare l’organismo dagli effetti negativi dello stress ossidativo.

 

  • Salute Intestinale: MaxCare Modular Futura supporta gli animali in caso di disordini metabolici e stress alimentari potenziando la risposta del sistema immunitario. Migliora la resilienza e il benessere delle vacche, contribuendo a sviluppare nel tempo animali più longevi. Ha effetti positivi anche sulla salute intestinale grazie ad un prebiotico a base di calcio gluconato rumino-protetto brevettato da Trouw Nutrition denominato Selko LactiBute®. Selko LactiBute®agisce riducendo l’infiammazione intestinale e rafforzando la barriera intestinale, con un conseguente miglioramento della ripartizione energetica. Ciò si traduce in un aumento del latte ECM di 0,85 – 1 kg per capo al giorno (4), e in un aumento di grasso e proteine nel latte (5) (Figura 2).

 

  • Nutrizione Amminoacidica: Nelle razioni ad elevato contenuto di soia spesso l’amminoacido limitante diventa la metionina, MaxCare Modular Futura garantisce un adeguato apporto di metionina rumino-protetta ad alta biodisponibilità, che ha effetti positivi sulla produzione, sulla qualità del latte e un’azione disintossicante sul fegato

 

Figura 2: Il grafico mostra gli effetti positivi sulla produzione di latte ECM in Kg/capo/giorno su Selko LactiBute® condotte in 6 aziende in condizioni sperimentali

 

Le prove di campo di MaxCare Modular Futura

Prove di campo effettuate nel 2025 su mandrie ad alta produzione situate nella zona di produzione del Grana Padano, hanno evidenziato un aumento della produzione di latte di 1,8 kg rispetto ad una integrazione tradizionale con un aumento del tenore del grasso dello 0,16%, a fronte di un calo dell’1,9% dell’ingestione. L’effetto è stato quindi ampiamente positivo con un miglioramento dell’efficienza alimentare del 7,1% e dell’IOFC per l’allevatore.

Dai dati bibliografici e prove di campo confermano che MAXCARE MODULAR FUTURA è una soluzione completa che unisce efficacia e praticità di utilizzo, in grado di soddisfare a pieno i fabbisogni e sfruttare al massimo le potenzialità genetiche delle mandrie altamente produttive, puntando sulla sostenibilità economica per l’allevatore e preservando al contempo l’ambiente.

 

Luca MorandiniRuminant Technical Manager Trouw Nutrition Italia

 

Bibliografia 

(1) Meta-analysis of DCAD effects on lactating dairy cows (43 articles published 1965-2011; Iwaniuk and Erdman, 2015)

(2) Ibraheem and Bradford, Michigan State University 2020, personal communication

(3) Oba, M. and M.S. Allen (1999). Evaluation of the Importance of the Digestibility of Neutral Detergent Fiber from Forage: Effects on Dry Matter Intake and Milk Yield of Dairy Cows. J. Dairy Sci., 99:589-596

(4) Asano et al., 1997; Biagi et al., 2006; Michiels et al., 2020; Doelman et al., 2018; McKnoght et al., 2019; Seymour et al., 2021

(5) Seymour, D.J, Sanz-Fernandez, M.V Daniel, J.B Martin-Tereso, J. and J. Doelman (2020). Effects of supplemental calcium gluconate embedded in a hydrogenated fat matrix on lactation, digestive, and metabolic variables in dairy cattle. J. Dairy Sci. 104:7845-7855.