Strategie alimentari per migliorare la salute delle vitelle

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Preweaning

Punti chiave della ricerca

  • Le vitelle sono particolarmente sensibili alle patologie enteriche

  • Il tratto gastro intestinale (GI) nei vitelli si sviluppa velocemente nelle prime settimane di vita

  • L’integrazione con prebiotici, probiotici e proteine di uova iper-immunizzate può rafforzare la resistenza alle patologie enteriche che colpiscono i vitelli neonati

  • Aumentare gli apporti nutrizionali durante il periodo di pre-svezzamento incide favorevolmente sulla resistenza a malattie quanto sulla risposta dei leucociti dopo lo svezzamento dei vitelli

31/12/2021

Un’alimentazione con elevati apporti nutrizionali nella fase pre-svezzamento può incidere favorevolmente sulla salute delle vitelle

Durante le prime settimane di vita nelle vitelle si registra non solo un’estrema sensibilità alle patologie enteriche (intestinali), ma anche un elevato tasso di mortalità. Negli Stati Uniti il tasso di mortalità per le vitelle, dal 2° giorno di vita fino a loro svezzamento, oscilla tra l’8 e l’11%.[1] Inoltre, le diarree rappresentano circa il 60% di tutti i casi di decesso nel periodo di pre-svezzamento. Anche frequenti patologie polmonari colpiscono i vitelli svezzati con un tasso di mortalità quasi del 2%. [2] Di fronte a questa vulnerabilità e a questo tasso di mortalità, capiamo che occorre assolutamente prestare un’attenzione particolare alla gestione del colostro dei vitelli, ai livelli di alimentazione e al possibile ricorso a prebiotici, probiotici ed altre forme di integrazione. Michael Ballou, specialista in materia, ha elencato tutto ciò che dobbiamo fare in futuro per assicurare ai vitelli una salute migliore[3].

Come si spiega la sensibilità dei vitelli alle malattie gastrointestinali?

Se è vero che gran parte del sistema immunitario gastro-intestinale inizia a svilupparsi durante la gestazione, rimane però il fatto che il tratto digerente (GI) dei vitelli si sviluppa nelle prime settimane di vita. [4] Una rete integrata lavora all’elaborazione di un’immunocompetenza complessiva di barriere chimico-fisiche, immunologiche e microbiche. Basta che uno solo di questi sistemi difensivi smetta di funzionare e ne risulta un elevato rischio di patologie infettive.

La rapida chiusura della barriera intestinale (“gut closure”) contribuisce alle barriere fisiche. Tuttavia, molte cose possono compromettere la barriera intestinale, come cambiamenti nello strato di muco e riduzione della motilità intestinale. Le barriere immunologiche e chimiche possono anche essere compromesse durante il primo periodo post-natale. Pur offrendo qualche protezione immediata contro agenti patogeni enterici, gli anticorpi dal colostro hanno un’emivita relativamente breve. I nostri vitelli quindi rimangono maggiormente esposti al rischio infettivo finché non attivano il proprio sistema immunitario. Il microbiota intestinale dei vitelli rimane compromesso nel primo periodo di vita in quanto i vitelli escono dall’ambiente relativamente sterile dell’utero per essere esposti ad una quantità ben più elevata di microorganismi sia per diversità che per numero. Tutti questi potenziali attacchi al sistema di difesa del tratto digerente (GI) durante la vita post-natale dei vitelli, li espone ad un elevato rischio di contrazione di malattie enteriche.

Va osservato che nel lavoro di Ballou gli studi sono stati condotti in diverse strutture di ricerca. Le condizioni sanitarie nonché la gestione del colostro nelle rispettive strutture non vengono descritte. La garanzia di una buona igiene nella corretta somministrazione del colostro non solo incide notevolmente sulla morbilità e mortalità, ma interferisce anche con il piano nutrizioneale, perciò alcune variazioni che sono state evidenziate possono essere riconducibili a variazioni nelle condizioni sanitarie. Infatti, mantenere pulita l’area parto e l’ambiente di stabulazione nel quale vengono trasferiti i vitelli dopo la nascita è il primo passo per iniziare nel migliore dei modi.

 

Benefici dell’integrazione nella prima fase di vita

I composti bioattivi presenti nel colostro e nel latte di transizione incidono direttamente sulla maturazione del sistema immunitario del tratto digerente. È stato evidenziato che l’integrazione con prebiotici, probiotici e proteine di uova iper-immunizzate contribuisce a rafforzare la resistenza alle patologie enteriche. [5] In uno dei suoi studi il Dott. Ballou valutò la somministrazione complessiva di questi tre integratori subito dopo la nascita fino al 21° giorno di vita. Lo studio includeva 90 vitelle di razza Holstein suddivise in due gruppi: il gruppo trattato e quello di controllo. Nel gruppo trattato gli episodi di diarrea calarono dal 51,1% al 25.0%. Questo tipo di integrazione potrebbe quindi rappresentare un’alternativa valida agli antibiotici metafilattici.

 

Benefici di un piano alimentare ad elevati apporti nutrizionali

Dai numerosi studi svolti emerge il fatto che gli apporti nutrizionali del piano alimentare pre-svezzamento incidono sia sulla resistenza alle malattie infettive che sulla risposta dei leucociti durante il periodo di pre- e immediatamente post-svezzamento. In alcuni di questi studi risposte contrastanti sono state rilevate durante il periodo pre-svezzamento (da notare un miglioramento nel funzionamento enterico e dell’apparato respiratorio). Sicuramente alcune differenze sono riconducibili a differenze nella somministrazione del colostro, in ogni caso incrementare gli apporti nutrizionali durante il periodo pre-svezzamento sembra incidere decisamente sulla resistenza alle patologie e anche sulla risposta dei leucociti. C’è un effetto di trascinamento sul periodo post-svezzamento, a prescindere da possibili differenze in termini di strategie di svezzamento. [6] Uno degli studi è stato condotto su vitelli di razza Jersey alimentati con piano alimentare con ad elevati apporti nutrizionali durante la fase pre-svezzamento. Neutrofilia e capacità di distruggere ceppi di E-coli migliorarono e risultarono visibili anche dopo lo svezzamento se messi a confronto con vitelli di razza Jersey alimentati con piani alimentari tradizionali.[7,8] Altre ricerche condotte dall’équipe di Ballou dimostrano che aumentare l'apporto nutrizionale pre-svezzamento incide sulla salute dei vitelli anche nel mese successivo allo svezzamento.


Bibliografia

[1] National Animal Health Monitoring System. 1993. Dairy heifer morbidity, mortality, and health management focusing on preweaned heifers. Ft. Collins, CO: USDA: APHIS: VS. National Animal Health Monitoring System. 1996. Part 1: Reference of 1996 Dairy Management Practices. Ft. Collins, CO: USDA: APHIS: VS. National Animal Health Monitoring System. 2007. Dairy 2007: Heifer calf health and management practices on U.S. dairy operations, 2007. Ft. Collins, CO: USDA: APHIS: VS. 
[2] National Animal Health Monitoring System. 2007. Dairy 2007: Heifer calf health and management practices on U.S. dairy operations, 2007. Ft. Collins, CO: USDA: APHIS: VS 
[3] Ballou, M.A. 2015. Dietary Strategies to Improve the Health of Dairy Calves. Institute of Food and Agricultural Sciences, University of Florida. 
[4] Guilloteau, P., R. Zabielski, J.W. Blum. 2009. Gastrointestinal tract digestion in the young ruminant: ontogenesis, adaptations, consequences and manipulations. J. Physiol. Pharmacol. 60:37-46.
[5] * Ballou, M.A. 2011. Case Study: Effects of a blend of prebiotics, probiotics, and hyperimmune dried egg protein on the performance, health, and innate immune responses of Holstein calves. Prof. Anim. Sci. 27:262-268.* 
[6] *Ballou, M.A. 2012. Immune responses of Holstein and Jersey calves during the preweaning and immediate postweaned periods when fed varying planes of milk replacer. J. Dairy Sci. 95:7319-7330. * 
[7] Ballou, M.A., D.L. Hanson, C.J. Cobb, B.S. Obeidat, T.J. Earleywine, J.A. Carroll, M.D. Sellers, and A.R. Pepper-Yowell. 2015. Plane of nutrition influences the performance, innate leukocyte responses, and the pathophysiological response to an oral Salmonella typhimurium challenge in Jersey calves. J. Dairy Sci. 98: 1972-1982. 
[8] Ballou, M.A. 2012. Op cit.

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